La Sindrome dell’Ovaio Policistico porta con sé svariati sintomi più o meno evidenti, ma quello di cui ancora (purtroppo) si parla troppo poco sono le conseguenze sulla salute mentale della donna e di tutte le difficoltà “nascoste” che deve affrontare.
In questo articolo andremo ad affrontare tutte quelle aree poco discusse che noi di ArmoDonna conosciamo bene. Speriamo così di farti sentire un po’ più capita e meno sola. Noi ci siamo!
In questo articolo parleremo di:
- Percezione di sé
- Alterazione del sonno
- Desiderio di una gravidanza
- Preoccupazioni sulle conseguenze a lungo termine
- Ansia e depressione
- Disturbi alimentari
- Disfunzioni psicosessuali
- Stanchezza cronica
In uno studio pubblicato su PubMed nel 2010 [1] e in uno successivo del 2023 [2] si evidenzia la ripercussione psicologica ed emotiva della PCOS sulle donne e l’inclinazione di queste a depressione, ansia, disturbi alimentari, distorsione della propria immagine fisica e problemi riguardanti la sfera sessuale.
-
La percezione di sé
La conseguenza psicologica più immediata è senza dubbio quella legata al nostro aspetto fisico. Ti guardi allo specchio, dopo essere costantemente bombardata da modelli perfetti (grazie a filtri, photoshop, chirurgia estetica) e irraggiungibili, e vediamo tutti i nostri difetti. Ti lavi il viso e fai mille step di beauty routine, ma l’acne e l’infiammazione non passano. Cerette, rasoi, creme depilatorie e ho sempre peli che spuntano dove non li vorresti. D’altro canto, però, vorresti dei meravigliosi capelli corposi, ma diventano sempre piú sottili e continui a perderli.
Parliamo poi di quei kiletti di troppo che non riesci a mandare via? Nonostante diete e ore in palestra? Anche questi posso essere sintomi della PCOS: conseguenze estetiche, che però hanno riscontro molto più nel profondo!.
Incidono profondamente su come vediamo noi stesse e sul nostro giudizio, spesso troppo severo, sul nostro corpo e sul nostro aspetto. La parte importante su cui dovremmo concentrarci è lo stare bene con noi stesse e accettarci coi nostri meravigliosi difetti che ci rendono uniche. Prenderci cura di noi stesse è un atto d’amore che ogni giorno compiamo verso di noi, ma non deve tradursi in critiche troppo severe. Tutte queste manifestazioni cutanee dovute all’iperandrogenismo (eccesso di ormoni maschili) e all’insulino resistenza possono essere trattate con terapie cosmetiche e sistemiche, a seconda della gravità. Un integratore alimentare ben bilanciato è un ottimo alleato, se utilizzato in modo cronico, nel supporto per le ripercussioni fisiche e psicologiche.
-
L’alterazione del sonno
La mancanza di sonno è una delle prime cause di depressione, che a sua volta porta a dormire poco e male. La stanchezza legata allo squilibrio ormonale e all’insulino resistenza si va così a sommare alla stanchezza da alterazione del sonno e quindi del ciclo sonno sveglia. Questo porta a ulteriori squilibri ormonali e ad uno stato di costante irritabilità. La privazione di sonno, conseguenza anche di alcuni farmaci, è la prima causa riscontrata per l’abbandono dell’aderenza alle terapie farmacologiche.
Questo deficit, inoltre, agisce anche sul nostro metabolismo e sulla capacità di recupero, incidendo quindi sulla percezione del nostro corpo e peggiorando la depressione. Pensate quando facciamo tardi, ma dobbiamo svegliarci presto. Non dormiamo abbastanza e la giornata successiva accusiamo la mancanza di sonno sia a livello psicologico che fisico. Immaginate questa stessa situazione si ripresenti ogni giorno per mesi. Il fisico, già provato, viene messo duramente alla prova e anche la nostra capacità di reagire e prenderci cura di noi stesse ne risente. Un piccolo suggerimento. Se potete appena sveglie, quando aprite la finestra per cambiare l’aria alla stanza, restate un attimo a respirare lentamente alla finestra. La luce attiverà il rilascio di una piccola, ma fondamentale dose di cortisolo che vi aiuterà a svegliarvi, senza ricorrere al caffè appena sveglie. provate ad aspettare almeno un ora a bere il primo caffè e cercate di ridurlo, toglierlo o sostituirlo. Dopo i primi giorni noterete subito i benefici sul sonno, e non solo!
-
Il desiderio di una gravidanza
Diciamocelo, nessuna donna si sente mai pronta al 100% ad avere un bambino, tutte hanno fino alla fine la paura di non essere all’altezza. A un certo punto, però, scatta qualcosa dentro di noi e capisci che vuoi provarci.
Quando dopo i famosi 28 giorni (circa) arriva il ciclo inizia un senso di inadeguatezza. Senti di aver deluso te stessa, il tuo compagno, l’opinione pubblica. Secondo gli studi pubblicati sul sito del Ministero della Salute, la PCOS è la principale causa di infertilità nelle donne che ricercano una gravidanza. Ci tenevi così tanto, ma non sei incinta. Ad una situazione di stress dovuta alle proprie insicurezze e problematiche si somma l’incertezza sul riuscire a formare una propria famiglia. Nasce dentro di te la paura che non riuscirai mai ad avere un bambino e allora inizi in modo ossessivo a fare o non fare tutte le cose che hai letto su opuscoli, libri, internet, ti ha detto la mamma, l’amica, la vicina, che potrebbero ridurre le tue possibilità o, al contrario, aumentare la possibilità di concepimento.
La donna si ritrova spiazzata quando incontra nella PCOS un ostacolo al suo desiderio di diventare mamma. Le linee guida per molte delle manifestazioni cutanee vedono come prima scelta l’uso di pillole anticoncezionali. La scelta allora ricade sul provare ad avere un bambino o prendersi cura del proprio corpo per stare meglio con se stessa. Molte donne prima non sapevano nemmeno cosa fosse e da un momento all’altro si ritrovano a farci i conti ogni giorno. Per anni si sono sentite dire di non fare abbastanza sport e mangiare male, che l’acne è normale nelle adolescenti, che il dolore di un ciclo irregolare è normale. Invece non è normale. Da un lato molte cose si chiariscono, dall’altro inizia una nuova sfida. Dagli studi si sa che l’insulino resistenza abbassa la fertilità. Importante è seguire gli accorgimenti suggeriti da un nutrizionista o dietista per controllare i picchi glicemici e l’assorbimento degli zuccheri.
Uno studio francese pubblicato nel 2020 [3] riporta come conseguenza della anovulazione (cioè quando è presente il ciclo mestruale ma senza ovulazione o senza la presenza di corpo luteo) o della oligovulazione (quando l’ovulazione è poco frequente o irregolare) cronica che il 50% delle donne affette da PCOS abbiano una infertilità primaria (non hanno mai avuto una gravidanza) e il 25% una infertilità secondaria (in cui è avvenuta una precedente gravidanza.)
Con ArmoDonna abbiamo voluto creare un importante sostegno, un prodotto che renda le cose più facili!
-
Le preoccupazioni sulle conseguenze a lungo termine della patologia
Molti studi hanno dimostrato come la PCOS sia fattore di rischio per malattie cardiovascolari e non solo. Ipertensione, ipercolesterolemia, diabete sono solo alcune delle patologie che una donna con ovaio policistico è più propensa a sviluppare nel corso della propria vita. Anche malattie oncologiche vedono la PCOS tra i fattori di predisposizione. Questa consapevolezza porta a una situazione di tensione e di preoccupazione sul possibile sviluppo patologico della propria condizione. Preoccupazione per la propria salute, ma anche per le persone che abbiamo vicino e che ci vogliono bene. La paura di diventare un peso.
-
Ansia e depressione
La mancanza di sonno, il non vedere i propri sforzi ripagati, il non riuscire a rimanere incinta, le preoccupazioni sul proprio futuro ci portano spesso a vivere in un costante stato d’ansia e talvolta depressione. In questo contesto ritagliarsi un momento per rilassarsi meditando o praticare attività fisica magari all’aperto aiuta ad abbassare i livelli di cortisolo e stimolare il famoso ormone della felicità!
Il benessere della donna e la sua autostima vengono minate. I sintomi più comuni a cui sono associati ansia e depressione nelle donne con ovaio policistico sono il sovrappeso e in generale la percezione del proprio corpo (acne, irsutismo, alopecia) e la sfera sessuale. La mancata accettazione del proprio corpo può portare a una situazione di isolamento sociale, di una rabbia costante verso se stessa e gli altri. In questi casi il sostegno di uno psicologo o psicoterapeuta è fondamentale per ritrovare la felicità e la serenità emotiva che permettano un miglioramento anche fisico.
-
Disturbi alimentari
Chi soffre di patologie come la PCOS spesso è passata attraverso diete drastiche e forti restrizioni per perdere quei kili di troppo, portando il proprio corpo al limite. Essere così severe con se stesse può sfociare in un disturbo alimentare. I disturbi alimentari in queste donne sono dovuti, oltre a disturbi psicologici, anche agli squilibri ormonali e metabolici. Disturbi del comportamento alimentare come il binge-eating (o disturbo da alimentazione incontrollata, in cui la persona sente di doversi abbuffare in poco tempo non importa di cosa anche se non ha fame), la sindrome da abbuffata notturna, la bulimia o l’anoressia nervosa possono manifestarsi frequentemente. L’iperandrogenismo che in molti casi caratterizza la donna con sindrome dell’ovaio policistico ha tra le varie conseguenze l’irregolarità del ciclo mestruale con un significativo impatto sulla fame e il rapporto col cibo. Anche l’insulino resistenza è una delle caratteristiche di questa patologia in molte donne. Lo scorretto riassorbimento di glucosio da parte del nostro organismo porta a una costante voglia di zuccheri, in un loop in continuo aumento.
Fondamentale è affidarsi a professionisti che aiutino a bilanciare i giusti alimenti nel corso della giornata in base alle vostre esigenze e caratteristiche. Il cibo sarà un piacere e voi avrete una preoccupazione in meno.
Tutti i disturbi finora analizzati possono trovare un aiuto in una corretta integrazione, e noi di ArmoDonna siamo qua per questo! Ma anche attraverso una corretta alimentazione e un allenamento strutturato e personalizzato.
Se vuoi approfondire le conseguenze psicologiche legate all’Ovaio Policistico trovi le informazioni nell’articolo
Ovaio Policistico: Alimentazione e Allenamento per Gestire la Sindrome
-
Disfunzioni psicosessuali
Ansia e depressione, insicurezza, dolore, tutto questo incide sulla psiche della donna, che si sente inadeguata, poco bella, con ripercussioni anche nella sfera sessuale. Molte donne si vergognano a farsi vedere nude dal proprio compagno e hanno paura di non piacere. Siete tutte bellissime!
Questi disturbi possono essere dovuti anche ad altri fattori. Molte donne affermano di avere un blocco psicologico nei confronti del sesso derivante dal dolore percepito durante i rapporti sessuali e dalla difficoltà a raggiungere l’orgasmo.
Lo squilibrio ormonale derivante dalla sindrome dell’ovaio policistico può portare anche a un calo del desiderio sessuale e alla perdita di desiderio sessuale. La presa coscienza di questa situazione può portare a un’ulteriore situazione di disagio e inadeguatezza. Anche in questo caso affidarsi a professionisti e parlarne con il proprio partner sono le scelte giuste da compiere. Non siete sole.
-
Stanchezza cronica
Se soffri di PCOS sai di cosa parlo. Ti svegli stanca nonostante ore di sonno (se sei riuscita a dormire) e durante la giornata senti che non sei mai al 100%. A cosa è dovuta questa stanchezza? Sicuramente all’insulino resistenza (ecco che ritorna, sempre lei), all’alterazione del sonno, allo squilibrio ormonale, all’ansia e alla depressione.
Abbiamo affrontato i principali problemi che una donna affronta quotidianamente, in modo più o meno conscio, quando convive con la sindrome dell’ovaio policistico. Il quadro che emerge è sicuramente complesso e ha bisogno del sostegno e della collaborazione di diversi professionisti del mondo della salute. Come abbiamo visto sono molti gli aspetti, ma in un modo o nell’altro, sono tutti un po’ correlati.
Ricordati infine una cosa fondamentale: non sei sola. Siamo in tantissime e ci supportiamo l’una con l’altra! Sono troppi i taboo ancora da sfatare sulla sfera emotiva, ma nessuno si deve più vergognare di chiedere aiuto. Accettare e capire di averne bisogno è uno dei regali più belli che possiamo farci!
Se vuoi approfondire le conseguenze psicologiche legate all’Ovaio Policistico trovi le informazioni nell’articolo
La Sindrome dell’Ovaio Policistico PCOS: Sintomi comuni e come riconoscerli precocemente.
Dalla PCOS, lo sappiamo tutte, non si può guarire. Ci dobbiamo convivere. Fortunatamente la scienza è dalla nostraparte. Con il giusto supporto, la giusta integrazione e i giusti accorgimenti di alimentazione e stile di vita è possibileattenuare e controllare i suoi sintomi, migliorando anche la propria salute psicologica, oltre che quella fisica.
Da questo desiderio di aiutare più donne possibile e dal nostro coinvolgimento in prima persona abbiamo deciso di creareun prodotto, che non sia il solito integratore, con i soliti attivi e basta, visto e rivisto, ma un integratore 100% madein Italy, completo e che ci faccia sentire belle e bene!
Gira questo articolo alle donne a cui vuoi bene! Potresti aiutarle più di quanto pensi!
Facciamo crescere questa community e aiutiamoci.
Con Affetto,
Dott.ssa Elena Torghele
